In arrivo dal Mali Clariste Soh Moube, autrice del libro La trappola

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

“La trappola”: l’odissea dell’emigrazione, il respingimento, la rinascita


In arrivo dal Mali Clariste Soh Moube, autrice del libro La trappola e giovane voce dell’altermondialismo africano: appuntamento per

mercoledì 3 ottobre 2012

  • a Settimo Torinese dalle 11.00 alle 13.00 presso la Sala Levi della Biblioteca Archimede (Piazza Campidoglio, 50 – Settimo Torinese)
  • e a Torino presso la Bibliomedateca “Mario Gromo”di via Matilde Serao 8/A h. 20,30.

 

Una giovane donna, africana, calciatrice. Un sogno, l’Europa, che chiama Mbeng. Il racconto di un viaggio che è una vita – settemila chilometri in otto anni. Un percorso lungo e tortuoso nel tempo e nello spazio, aggrappata al football per avvicinare l’Europa. La storia di un inganno, di un sogno – la fortezza Mbeng – che è illusione. E la narrazione di una rinascita, ritornando all’Africa.

E’ la sintesi del libro-testimonianza La Trappola, scritto dalla camerunese Clariste Soh Moube nel 2009 e di recente pubblicato in Italia da Infinito edizioni con le prefazioni di Aminata Traoré, Dagmawi Yimer e Giulio Cederna.

Dalla fine della sua odissea Clariste vive a Bamako, in Mali, dove a fianco di Aminata Traorè – una delle grandi voci dell’altermondialismo africano – lavora come assistente ricercatrice presso il Centro Amadou Hampaté Ba.

In Italia in questi giorni per un tour di presentazioni del libro che la porterà anche a Ferrara ospite del Festival d’Internazionale, Clariste consentirà anche di inquadrare l’attuale situazione e le prospettive del Mali, suo paese d’adozione, dopo il colpo di stato di marzo e la successiva divisione tra il sud del paese e il nord in mano ai gruppi jihadisti Aqmi (Al Qaida nel Maghreb Islamico) e Ansar Dine (Difensori della Fede).

Tra le numerose iniziative organizzate in diverse località italiane dal Gruppo Piemonte di Medici con l’Africa CUAMM patrocinatrice del libro con le associazioni Il Mondo nella Città di Schio, Apertamente di Biella, e Infinito Edizioni, Clariste sarà a Torino 3 ottobre 2012 per due importanti appuntamenti:

  • Incontro aperto al pubblico, dalle 11.00 alle 13.00 presso la Sala Levi della Biblioteca Archimede (Piazza Campidoglio, 50 – Settimo Torinese), con gli studenti dell’Istituto Istruzione Superiore Tecnico e Professionale “Galileo Ferraris” di Settimo Torinese (TO), che in collaborazione con l’Ong RETE e la Casa dei Popoli di Settimo Torinese stanno partecipando al progetto promosso dal Consorzio Ong Piemontesi e intitolato “DIARI DI VIAGGIO – Educare ad una cittadinanza mondiale condividendo a scuola le esperienze di migrazione” cofinanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi 2011 .
  • Nella serata della stessa giornata, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e con il Consorzio Ong Piemontesi, Clariste presenterà il suo libro alle ore 20.30 presso la Bibliomediateca “Mario Gromo” in Via Matilde Serao 8/A a Torino. Seguirà dibattito e visione del film Aspettando la felicità regia di Abderrahmane Sissako, Francia/Mauritania, 95’, col.

 

 

LA TRAPPOLA

L’odissea dell’emigrazione, il respingimento, la rinascita

di Clariste Soh-Moubé, traduzione di Max Hirzel, prefazione di Giulio Cederna, introduzione di Dagmawi Yimer, presentazione di Aminata D. Traore, Infinito Edizioni

Dalle prefazioni di Dagmawi Yimer e Giulio Cederna

“Cara sorella e compagna di viaggio, chiunque leggerà questo tuo libro ricordi che dietro ciascuna persona che viene pestata, ammazzata, annegata in mare o umiliata, stuprata, c’è almeno una madre che la pensa, che l’aspetta. Attraverso il tuo racconto ho intravisto le donne e le ragazze che hanno viaggiato con me. Donne con nomi e cognomi, che hanno lasciato dietro madri, padri, fratelli, figli, prima che questo viaggio le spogliasse di tutto”. (Dagmawi Yimer)

“La testimonianza di Clariste ci interroga. Ha il merito di illuminare dall’interno la Trappola: il paradosso di un mondo che ha globalizzato i bisogni e georeferenziato i diritti, promesso lo scambio universale dei sogni e delle merci, e costruito muri altissimi per arginare la libera circolazione degli esseri umani”. (Giulio Cederna)

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