4-7 marzo 2013: 5 giovani del COP hanno partecipato a Lione alla Giornata Europea dell’educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile (EEDD)

Alle 7.30 di mattina di domenica 3 marzo 2013 da Torino Porta Susa è partita una delegazione di cinque giovani del COP composta da Giulia David, Anna Calò, Vanessa Marotta, Riccardo Marchio e Khadija Tirha, destinazione: Lione.

Dal 4 marzo al 7 marzo, in occasione della Giornata Europea dell’educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile (EEDD) e del Meeting nazionale degli attori di tale settore (3° Assises de l’education a l’environment et au development durable),  è stato infatti organizzato uno scambio europeo nell’ambito del Programma Gioventù in Azione promosso dalla Commissione Europea.

Questa fantastica opportunità ha consentito a 40 giovani provenienti da Francia, Armenia, Georgia, Spagna, Italia, Germania, Turchia, Olanda, Repubblica Ceca, Belgio e Romania di condividere esperienze, progetti, buone pratiche nell’ambito dell’educazione alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile con l’intento di creare reti e costruire nuovi partenariati: durante i quattro giorni, le occasioni di scambiare progetti, buone pratiche, sono state numerosissime.

Il primo giorno, la delegazione giovani del COP ha partecipato ai workshop della prima Giornata Europea dell’educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile. Nel corso della giornata, oltre ai due momenti importanti in plenaria nella quale sono intervenuti, tra le varie autorità, il Presidente della Regione Rhône Alpes Jean-Jacq Queyranne, il Vicepresidente delegato alla Salute e all’Ambiente Alain Chabrolle e alla Deputata Europea Sylvie Guillame, vi sono stati vari tavoli tematici misti istituzioni/società civile che hanno abbozzato un convergente piano comune di educazione all’ambiente e nei quali si sono condivise esperienze e difficoltà.

Il secondo giorno, a conclusione della Giornata Europea, lo scambio europeo si è sviluppato nel framework delle Assise nazionali: vi sono state attività di educazione non formale anche per valutare i feedback rispetto alla giornata europea e successivamente la partecipazione ai tavoli tematici delle Assise al fine di concertare azioni collettive nazionali sull’ EEDD (Educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile) attraverso la progettazione partecipata tra società civile ed enti locali, regionali e nazionali.

Il terzo giorno le Assise prevedevano una serie di “cantieri” suddivisi per tema: protezione dei beni comuni, accompagnamento della transizione, riconciliarsi con la natura, condivisione delle buone pratiche, reinventare il modo di cittadinanza in ottica sostenibile, cibo, revisione del modo di produzione, partecipazione attiva, educazione continua, educazione sostenibile come dovere di tutti gli attori sociali, educazione e pedagogia.  I partecipanti allo scambio giovanile, che non hanno preso parte ai cantieri, sono stati suddivisi in gruppi di lavoro:  workshop 1. ideazione di poster creativi per una potenziale campagna di comunicazione; workshop 2. riflessioni sulla necessità di attivare dei network tra le associazioni europee operanti nel settore dell’EEDD e redazione di una dichiarazione di intenti.

Lo scambio è terminato insieme alla conclusione delle assise il quarto giorno durante la quale sono stati presentati i lavori dei cantieri che sono stati oggetto di una “votazione” da parte di tutta l’assemblea delle assise che, dopo gli esiti, hanno deciso quali progetti implementare nei prossimi anni; per quanto riguarda i workshop. Vi è stata la presentazione dei lavori sopra descritti in plenaria.

Lo scambio europeo, parallelamente alle assise, ha fatto emergere l’intento di costruire una rete tra giovani europei operanti nel settore dell’educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile:  l’ideazione di tre poster grafici contenenti tre messaggi chiave per promuovere l’attenzione a tali tematiche, che verranno pubblicati su una futura pagina Facebook o sito internet della rete, è il primo segno tangibile di questa volontà.

L’acquisizione di informazioni rispetto ad altre progettualità sviluppate in vari paesi europei insieme all’identificazione delle buone pratiche sviluppate in Francia dalla società civile e dagli enti locali rispetto all’ EEDD sono il bagaglio che ci siamo portati insieme tornando a Torino: tramite la partecipazione diretta alle Assise è stata messa in risalto la qualità del modello francese di progettazione partecipata per la concertazione di azioni collettive nazionali sull’ EEDD.

Ovviamente, non sono mancate le chance di instaurare nuove amicizie, divertirsi, visitare la bellissima città di Lione e conoscere altre culture europee tra una chiacchierata in Francese, una cantata in Spagnolo e una battuta in Inglese.

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