Chi Siamo

Il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) è un’associazione senza finalità di lucro che riunisce le principali Organizzazioni Non Governative e associazioni operative sul territorio piemontese che si occupano prioritariamente di cooperazione e solidarietà internazionale e di educazione alla cittadinanza mondiale.

Considerata a livello nazionale fra le esperienze di punta tra i coordinamenti sviluppatisi su base territoriale, il Consorzio delle Ong Piemontesi è nato nel 1997 su iniziativa di otto storiche Ong torinesi intenzionate a rapportarsi politicamente in modo unitario con quegli enti locali, Regione Piemonte in primis, che da qualche tempo stavano avviando le prime esperienze di cooperazione decentrata (in particolare nei Balcani e in Africa Occidentale).

Nel 2004 ha assunto valenza operativa, oltre a quella di coordinamento “politico”, accettando la proposta pervenuta dalla Regione Piemonte di svolgere il servizio di accompagnamento a tutti quegli Enti Locali piemontesi sostenuti nel quadro del Programma per la Sicurezza Alimentare e la Lotta alla Povertà in Africa Occidentale.

Attualmente è composto da 40 associazioni, molte delle quali storicamente legate al capoluogo piemontese (Aspic, CCM, CICSENE, CIFA, CISV, COI, Eufemia, Enaip, Gruppo Abele Ong, MAIS, MSP, Nutriaid, OAF-I, Rainbow for Africa, Renken, Psicologi nel Mondo, Tampep, A Proposito di Altri Mondi, ASF Piemonte, Anolf Piemonte, PIAM Onlus), alcune al suo territorio provinciale (COL’OR di Orbassano, RETE di Grugliasco, Ashar Gan di Pinerolo), altre ad altre province (Centro Ricerche Atlantide e AVEC-PVS nel vercellese, DISVI, CPAS e IDEA Onlus ad Asti, LVIA a Cuneo, Terre Solidali a Novara, ICS Onlus ad Alessandria) e otto, infine, operative in Piemonte con sedi e gruppi di appoggio decentrati ma aventi sede centrale in altre Regioni italiane (COOPI, ENGIM, ISCOS, MLAL, TULIME Gruppo Piemonte di Avigliana, World-Friends, Docenti Senza Frontiere).

Da sempre, e ovviamente, fra i principali scopi del COP vi è la volontà di rendere più visibili sul territorio le attività che da decenni le Ong socie realizzano in oltre 92 Paesi del mondo mobilitando risorse pubbliche e private stimabili tra i 30 e i 40 milioni di Euro ogni anno; con lo scopo, naturalmente, di favorire un progressivo aumento della sensibilità e del sostegno dell’opinione pubblica a favore dei grandi temi che sono alla base dei rispettivi interventi di cooperazione internazionale.

Tuttavia sempre più si è andato delineando negli ultimi anni il contributo che le Ong, in modo coordinato, potevano apportare al crescente impegno delle amministrazioni pubbliche Piemontesi nel settore della cooperazione decentrata. Non soltanto in termini di “servizi” o di “assistenza tecnica” da loro apportabile nei casi in cui le zone di intervento dei rispettivi progetti coincidessero. Ma anche e soprattutto in termini di riflessione su come e perché un Ente Locale che decida di impegnarsi nella cooperazione decentrata può arrivare a promuovere la nascita di veri e propri “processi” di partenariato territoriale tra comunità del nord e del sud del mondo. Dinamiche, cioè, che a partire da relazioni istituzionali tra enti locali coinvolgano progressivamente e attivamente sempre più parti delle rispettive società, arrivando a concrete azioni di sussidiarietà tra enti pubblici e privati, università, enti no-profit, mondo delle imprese e quant’altro. Lo stesso tipo di sforzo, d’altra parte, che ha visto lavorare “dal basso” la maggior parte delle Ong italiane sin dal momento della loro nascita in quanto prima di tutto associazioni di volontariato internazionale.

Il COP si prefigge dunque i seguenti scopi:

  • essere, in rappresentanza delle ONG ad esso aderenti, interlocutore politico unitario nei confronti delle Regione Piemonte, delle amministrazioni pubbliche Piemontesi ed Enti Piemontesi onde stimolarne interventi di solidarietà internazionale e di educazione alla mondialità anche attraverso il sostegno ai programmi delle ONG socie
  • rendere più visibile sul territorio regionale la molteplice attività svolta dalle associazioni stesse, in modo da favorire un progressivo ampliamento del sostegno dell’opinione pubblica alla cooperazione internazionale, tanto pubblica quanto privata
  • favorire la collaborazione stabile fra le ONG aderenti e valorizzare il loro ruolonella cooperazione decentrata
  • promuovere iniziative pubbliche sui temi della cooperazione, del volontariato, della solidarietà internazionali
  • attivare servizi comuni interni alle ONG aderenti e offrire specifici servizi ad enti e associazioni esterne sulla base delle competenze ed esperienze sviluppate singolarmente e congiuntamente dalle ONG aderenti sui temi della cooperazione, del volontariato e in generale della solidarietà internazionale

Possono essere membri del COP le ONG intese, sulla base dello statuto dell’associazione delle ONG italiane, come:

  • le organizzazioni senza fini di lucro che dispongano di uno statuto depositato,
  • che abbiano come scopo principale la solidarietà internazionale,
  • e che svolgano, in modo prevalente e almeno da 3 anni, attività finalizzate a migliorare le condizioni di vita delle popolazioni dei PVS e di altri paesi terzi, in sintonia con le finalità previste dalla “Carta delle ONG di sviluppo”.

 

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