I progetti e le attività internazionali delle organizzazioni associate

 

Le 39 organizzazioni che aderiscono al COP sono impegnate in tutto il mondo per iniziative di cooperazione e di solidarietà internazionale.

Attualmente sono operative in più di 90 Paesi grazie al lavoro di circa 100 collaboratori e 1.000 volontari in Piemonte, e più di 70 piemontesi impegnati all’estero, che stanno lavorando a fianco di 1.000 collaboratori locali e centinaia di associazioni ed enti partner, grazie ai fondi raccolti in Italia e in Europa da migliaia di privati cittadini ed enti di ogni tipo, permettendo di realizzare al momento attuale circa 260 progetti.

Di seguito è possibile visionare dove questi progetti vengono realizzati, da chi e in che settori di intervento.

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Le associazioni del COP sono attualmente operative in 95 Paesi del mondo così distribuiti: 35 in Africa, 7 in Nord Africa e Medio Oriente, 21 in Centro e Sud America, 20 in Asia, 13 in Europa dell’Est e nei Balcani.

Africa 35 Paesi Africa Orientale (7 Paesi): Eritrea, Etiopia, Gibuti, Kenya, Somalia, Sudan, TanzaniaAfrica Occidentale (14 Paesi): Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Ciad, Costa d’Avorio, Ghana, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Mali, Mauritania, Niger, Senegal, Sierra Leone, Togo

Africa Centro Meridionale (14 Paesi): Angola, Burundi, Camerun, Madagascar, Malati, Mozambico, Namibia, Rep. del Congo (Brazaville) , Rep. D. del Congo , Rep. Centrafricana, Ruanda, Sud Africa, Uganda, Zimabwe

Nord Africa e Medio Oriente 7 Paesi Egitto, Israele, Libano, Marocco, Palestina, Tunisia, Turchia
Centro e Sud America 21 Paesi Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Haiti, Hispagnola, Honduras, Mercosur, Messico, Nicaragua, Panama, Paraguay, Perù, Repubblica Dominicana, Salvador, Uruguay, Venezuela
Asia 20 Paesi Afganistan, Bangladesh, Birmania, Buthan, Cambogia, Cina, Filippine, India, Indonesia, Iraq, Kazakhstan, Mongolia, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, Tajikistan, Tailandia, Tibet, Vietnam, Yemen
Europa dell’Est e nei Balcani 13 Paesi Albania, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Federazione Russa, Georgia, Kosovo, Macedonia, Moldavia, Romania, Serbia, Ucraina, Ungheria

Il numero di associati alle 39 associazioni del COP supera le 1000 unità, mentre sono oltre 2.000 i volontari che lavorano nel loro tempo libero in Italia per far conoscere quanto le rispettive Ong stanno realizzando con i loro partner nel sud del mondo, per reperire i fondi necessari e infine per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche affrontate nell’ambito dei progetti di cooperazione e di solidarietà internazionale

Sono invece un centinaio le persone remunerate che lavorano in Piemonte per le 39 associazioni del COP. Oltre a gestire tutte le pratiche amministrative e progettuali necessarie per supportare le attività all’estero (e quelle di sensibilizzazione, educazione e raccolta fondi in Italia) queste persone coordinano dall’Italia un centinaio di volontari remunerati per trascorrere all’estero lunghi periodi a servizio dei partner locali e delle popolazioni beneficiarie degli interventi realizzati.

Oltre alle 39 sedi piemontesi, le associazioni del COP possono contare su altre 30-40 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale (nei casi di COOPI, ENGIM, ISCOS e MLAL si tratta delle sedi centrali e di altre sedi regionali), nonché su oltre 100 gruppi di appoggio che fungono da punto di riferimento per i volontari.

Per quanto riguarda i finanziamenti reperiti dalle 39 associazioni del COP, ogni anno vengono ottenuti ed utilizzati più di 25 milioni di Euro (a seconda degli anni questa cifra può variare in funzione dei progetti approvati o dei fondi privati raccolti). Di questi circa 1/3 provengono da donazioni di privati cittadini e 2/3 da Enti Pubblici (Comuni, Regioni, Ministero Affari Esteri, Unione Europea). La destinazione di questi fondi rispetto alle aree geografiche si può così riassumere: Africa 64%, Centro e Sud America 17%, altre aree 3% (Medioriente, Nord Africa, Asia, Europa dell’Est, Balcani,…). Il restante 16% viene utilizzato in Italia, tra costi di struttura (8%) e attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ed educazione nelle scuole (8%).

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