Parchi e Riserve naturali della Collina torinese – Parco urbano Bangr-Weoogo (Burkina Faso)

A partire dal 1997 la Regione Piemonte ha deciso di adottare un “Programma per la Sicurezza Alimentare e la Lotta alla Povertà in Africa Sub-sahariana” che si è sviluppato in alcuni paesi del Sahel: Burkina Faso, Niger, Benin, Mali, Senegal e che si è esteso alla Mauritania.

Alcune aree protette piemontesi, a partire dall’anno 2000, hanno aderito al programma di “cooperazione decentrata” sviluppando con aree protette africane progetti per migliorare le condizioni di vita degli abitanti dei villaggi situati nelle zone di pre-parco.

http://www.regione.piemonte.it/parchi/internaz/africa.htm

Sono progetti relativi alle attività economiche tradizionali o a forme di “turismo sostenibile”, volti a incrementare il reddito dei residenti nelle aree protette che svolgono attività agro-pastorali.

Le recenti missioni in Burkina Faso e gli annuali scambi di personale per progetti di formazione hanno dimostrato l’importanza della conoscenza diretta di chi opera nelle differenti situazioni, per la buona riuscita dei progetti.

Il gruppo di aree protette che lavora in modo coordinato in Burkina Faso (Collina torinese, Orsiera-Rocciavrè, Lame del Sesia, Alta Valle Pesio e Tanaro rispettivamente con il Parco urbano di Ouagadougou, le Réserves de Banfora e il Ranch Gibier de Nazinga) ha formato personale locale per l’acquisizione di dati di censimento e schede digitali sulla flora delle zone umide e secche e del paese e della savana arborata di Nazinga, anche con l’ausilio di due tesi di laurea.

Un nuovo progetto comune ha già visto l’acquisizione di immagini satellitari, che consentiranno la restituzione di basi cartografiche su cui inserire i dati vegetazionali e informazioni sull’accessibilità e i servizi ai fruitori, il cui obiettivo, in collaborazione con IPLA, è quello di dotare i parchi africani di mappe aggiornate.

Aree protette coinvolte

Accompagnamento organizzativo e logistico dei progetti di cooperazionedell’area dell’Africa Occidentale
a cura del Consorzio delle Ong Piemontesi www.ongpiemonte.it

 

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