Progettazione per la Cooperazione Internazionale

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intervento di giulia randazzo e andrea micconi

Il 23 maggio 2026 si è tenuto il 5° modulo di Politeia: l’Accademia politica del Terzo Settore piemontese, intitolato “Costruire ponti: cooperazione internazionale, migrazioni e diritti umani”.

L’incontro, organizzato con la collaborazione del COP (membro del Comitato Promotore dell’Accademia), ha offerto un’analisi sulle dinamiche che legano la cooperazione internazionale e il Terzo Settore, culminando in un laboratorio pratico sulla progettazione per la cooperazione internazionale curato Giulia Randazzo e Andrea Micconi, rispettivamente responsabile progetti e Direttore del COP.

Analisi di contesto: diritti umani e inclusione

La sessione mattutina della giornata formativa si è concentrata sul ruolo degli interventi strutturati nel contrasto alla povertà e all’emarginazione sociale. Grazie ai contributi di Fiorenzo Polito (ricercatore presso la Scuola Normale Superiore e valutatore per lama Impresa Sociale) e Andrea Stocchiero (Professore e Research Coordinator presso il CESPI), il dialogo ha esplorato le modalità attraverso cui il Terzo Settore promuove l’inclusione, la tutela dei diritti e l’accesso al welfare. Particolare attenzione è stata rivolta al sostegno delle persone e delle comunità vulnerabili, mantenendo una duplice prospettiva locale e globale.

Laboratorio operativo di progettazione per la cooperazione

Nel corso del pomeriggio, le riflessioni teoriche sono state declinate in ambito metodologico per analizzare come l’impegno civico necessiti di competenze tecniche per tradursi in interventi concreti.

I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi di lavoro per una sessione pratica facilitata da Giulia Randazzo e Andrea Micconi. L’attività laboratoriale ha permesso di sperimentare l’utilizzo di specifici strumenti, tradizionalmente impiegati nel settore della cooperazione internazionale per la pianificazione, la strutturazione e la progettazione degli interventi.

L’obiettivo della facilitazione è stato quello di trasferire competenze operative utili a strutturare azioni progettuali efficaci, confermando la necessità di affiancare metodologie rigorose all’impegno istituzionale per promuovere in modo misurabile e concreto la giustizia sociale.

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