Nella stesura di un progetto sociale, l’obiettivo primario è non lasciare indietro nessuno. Eppure, tradurre l’inclusione e i principi di equità in indicatori concreti, attività strutturate e voci di budget rappresenta una delle sfide più complesse per progettisti ed enti del Terzo Settore.
Oltre il “beneficiario standard”
Molte politiche e iniziative sociali vengono disegnate avendo in mente un target “neutro standard”: una figura ideale, priva di carichi di cura, barriere fisiche o ostacoli sistemici. Progettare su questo modello significa ignorare i bisogni reali della cittadinanza. Le nostre identità sono complesse: il genere si interseca con fattori come età, provenienza e abilità, creando barriere invisibili a chi guarda una sola dimensione.
Cos’è l’approccio trasformativo di genere?
L’approccio trasformativo di genere richiede di andare oltre il semplice inserimento di quote o target numerici nei bandi. Significa affrontare le cause strutturali delle disuguaglianze e delle discriminazioni, integrando tutte le dimensioni intersezionali. In linea con il Piano d’azione dell’Unione Europea (GAP III), questo metodo non si limita ad assistere, ma mira a rafforzare la capacità e la leadership delle persone marginalizzate, smantellando gli squilibri di potere.
Gli strumenti presentati durante il webinar di lancio
Il grande interesse riscosso durante il recente webinar di presentazione, tenutosi il 28 ottobre 2026, ha confermato l’urgenza di strumenti operativi per il Terzo Settore. Durante l’incontro abbiamo illustrato come valutare preventivamente l’efficacia delle nostre attività, offrendo ai partecipanti un metodo per rafforzare la qualità delle proposte e allinearle ai requisiti di inclusione richiesti dai finanziatori europei.
Un Toolkit operativo per il ciclo di progetto
Per colmare il divario tra teoria e pratica, il progetto europeo DEAR Connect for Global Change ha elaborato un toolkit dedicato. Non si tratta di un documento accademico, ma di una risorsa operativa per le organizzazioni della società civile, progettata per:
- Supportare l’implementazione dei progetti con un approccio intersezionale.
- Guidare l’analisi del contesto, la progettazione, il monitoraggio e la valutazione.
- Fornire checklist e domande guida per testare la reale inclusività delle proposte.
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