Connect for Global Change per il 25 novembre a Torino
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, diversi progetti sostenuti da Connect for Global Change propongono iniziative sul territorio per approfondire il tema e capire come ciascuno di noi possa agire concretamente.
Plural Voices – Renken e Anomalia Teatro
- Quando: Mercoledì 26 novembre
- Cosa: Mostra collettiva realizzata dalle amicə e socə di Renken e Jigeenyi. Un percorso condiviso che parla di violenza di genere e di resistenza, con l’esposizione delle opere di Shaqayeq e Samane, artiste di origine iraniana.
- Dettagli: La presentazione sarà accompagnata da un aperitivo (su prenotazione) e dalle musiche di nina.b.
Art for change – ReTe, Forme in Bilico e ASAI
- Quando: 17–20 novembre (Autumn School) e 21 novembre (Performance)
- Cosa:
- Autumn School (17-20 nov): Presso la Fondazione Amendola di Torino e in collaborazione con Kuma International, quattro giorni di incontri e laboratori sull’arte e la violenza di genere. Si esplorerà come la fotografia, il cinema e la ricerca artistica possano diventare strumenti di consapevolezza e trasformazione sociale.
- Performance (21 nov): “L’amavo troppo e le ho sparato”. Tredici drappi, ricamati da oltre 250 persone, diffonderannotra le vie di Barriera di Milano stralci di processi per violenzadomestica e femminicidio attraverso un’azione acrobatica silenziosa
ECOS – Les Petites Madeleines, APS Sardi in Torino “A. Gramsci”, Eco dalle Città, Co-Abitare, Legambiente GreenTo
- Quando: 28 – 30 novembre
- Cosa: All’interno del Festival Consapevolezza, ECOS (che si occupa di riuso, circolarità e comunità con focus sul rapporto tra genere e sostenibilità) propone due appuntamenti:Sabato 29 novembre: Vivilibron Campidoglio, evento circolare di raccolta e ridistribuzione gratuita di libri.
- Domenica 30 novembre: Workshop attivo sul consenso.
Agire oggi, con lo sguardo a Pechino
Il 2025 segna il 30º anniversario della Dichiarazione e Piattaforma d’Azione di Pechino.
Il programma nasceva con l’intento di promuovere la parità di genere e i diritti umani di tutte le donne e le ragazze. Un piano d’azione completo, sottoscritto da 189 stati, con un obiettivo lungimirante: costruire società più pacifiche, prospere e inclusive, a beneficio di tutte e tutti. Ma cosa ne è rimasto di quel programma e dell’impegno dei 189 stati?
Il trentesimo anniversario cade in un momento storico complesso: crisi economiche, emergenza climatica, conflitti armati e crisi umanitarie senza precedenti, insieme a un’erosione democratica e a un preoccupante arretramento rispetto ai diritti di genere.
In questo contesto, diventa ancora più importante rafforzare e rilanciare i principi della Piattaforma di Pechino, continuando a farli vivere ogni giorno, senza dare per scontato che i diritti acquisiti siano ormai garantiti. È necessario offrire occasioni di informazione, sensibilizzazione e partecipazione attiva, rivolte sia alle donne che agli uomini, per costruire insieme un cambiamento reale e duraturo.
Scopri come progettare usando l’Approccio di genere trasformativo



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