Lo scorso 10 febbraio si è svolto presso Toolbox Coworking, il seminario di capacity building per le organizzazioni finanziate nell’ambito del primo bando di Connect for Global Change.
L’incontro, intitolato “Motivare e mantenere l’impegno dei e delle giovani coinvolt*”, ha rappresentato un tassello fondamentale nel percorso di capacity building promosso dal progetto, focalizzandosi su una delle sfide cruciali per il non-profit contemporaneo: la costruzione di percorsi di partecipazione giovanile solidi, duraturi e reciprocamente generativi.
Obiettivi e contenuti del seminario
Il workshop ha analizzato il ciclo di vita del coinvolgimento giovanile nei progetti sociali attraverso tre direttrici strategiche:
- Ingaggio e linguaggi: Analisi delle metodologie di comunicazione più efficaci per intercettare i contesti abitati dalle nuove generazioni, con un focus sulle motivazioni e sulle aspettative che muovono i giovani verso l’impegno civile.
- Accompagnamento e fiducia: Approfondimento sulle strategie di accoglienza, a partire dal colloquio iniziale come momento di ascolto attivo, e sulle tecniche per sostenere la motivazione e il senso di appartenenza nel tempo.
- Valorizzazione e competenze: Riflessione sulla chiarezza delle aspettative reciproche e sull’offerta di strumenti e riconoscimenti atti a validare il contributo dei giovani, rendendo l’esperienza significativa per il loro futuro percorso professionale.
Coerentemente con l’approccio del progetto, la formazione ha alternato inquadramenti teorici a sessioni interattive di sperimentazione pratica. Le persone partecipanti hanno avuto modo di attingere dall’esperienza di due psicologhe esperte di coinvolgimento giovanile:
- Clarissa Amateis: Psicologa e psicoterapeuta, con una consolidata esperienza nella gestione di progetti di Servizio Civile Universale e nella validazione delle competenze trasversali.
- Paola De Matteo: Psicologa del lavoro e del benessere organizzativo, specializzata nell’orientamento al volontariato e nell’emersione delle competenze in contesti non formali.
Conclusioni
L’iniziativa ha permesso agli enti partner di confrontarsi su modelli operativi comuni e di acquisire strumenti tecnici per migliorare l’impatto delle proprie azioni territoriali. La validazione delle competenze e la qualità della partecipazione giovanile rimangono pilastri centrali per il successo sistemico di Connect for Global Change nel promuovere una cittadinanza globale sempre più consapevole.
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